Inquinamento domestico: più frequente, e grave, di quanto pensi

L'approccio di Durga alla produzione è un approccio che migliora la qualità della vita di chi usa i suoi prodotti. L'inquinamento domestico è più frequente e più grave di quanto si possa pensare, come scoprirete leggendo questo post.

Tenerlo... fuori dalla porta passa anche dalla scelta, ogni volta che sia possibile, di prodotti naturali!

Possiamo immaginare la nostra casa, o altri ambienti chiusi dove passiamo la maggior parte della nostra vita, come un rifugio sicuro, dove sentirsi protetti e al riparo da pericoli in un ambiente piacevole e rassicurante.

Ma siamo sicuri che questo corrisponda a verità?

L'inquinamento domestico... facciamo una scelta consapevole!

Quando acquistiamo un nuovo tablet o un nuovo computer cerchiamo di acquisire più informazioni possibili: tecnologie, marche, problematiche, potenzialità…

Ma come ci comportiamo con la nostra casa, dove conviveremo con la struttura e i suoi materiali per molta parte della nostra vita?

Abbiamo lo stesso tipo di consapevolezza nella scelta dei materiali e delle finiture?

Nella nostra abitazione, definita spesso non a caso la "terza pelle", respiriamo e siamo a contatto con una somma di fattori di cui spesso siamo ignari.

In realtà le norme europee e l’Organizzazione Mondiale della Sanità monitorano anche la indoor air pollution, ovvero l’inquinamento domestico.

A far parte della lista delle sostanze pericolose entrano vernici, colle, materiali da costruzione, prodotti per la casa: in pratica gran parte di ciò che utilizziamo in casa, escludendo cosmetici e alimenti; ma non c’è obbligo, nel mondo delle costruzioni, di dichiarare con chiarezza i materiali con cui viene costruito e allestito un immobile.Il problema dentro casa…

Studi condotti da agenzie governative e istituti di ricerca evidenziano oggi come l'inquinamento domestico superi di gran lunga quello che abbiamo fuori dalla porta.

Almeno l'85% dell'inquinamento dell'aria nel nostro pianeta è all'interno di edifici (abitazioni, scuole, uffici…). Inoltre, la necessità di contenere i consumi per il riscaldamento e per la ventilazione degli ambienti, nonché la convinzione che l'aria all'esterno sia più inquinata di quella all'interno e la volontà di contenere l’inquinamento acustico, hanno creato una corsa a “sigillare” gli ambienti interni, e questo rischia di generare un ulteriore incremento degli agenti inquinanti, dato dai materiali isolanti e da un minor ricambio d'aria.

Quali sono i fattori?

I fattori di inquinamento più evidenti derivano da colle e vernici presenti non solo in pareti, solai e pavimentazioni, ma anche nei mobili e arredi in genere, nelle tappezzerie, negli infissi in PVC

Numerosi sono i componenti di questi materiali che sono emessi in ambiente, come la formaldeide usata come conservante economico di vernici e colle all'acqua.

Inoltre possiamo trovare solventi e additivi di altra natura, per esempio:

Disperdenti

 

Sono tensioattivi di varia natura come per esempiogli alchilfenoletossilati, (inseriti nella lista dei prodotti distruttori del sistema endocrino EDC).

Antischiuma

Come i prodotti siliconici o poliglicoli.

Emulsionanti

Esteri amminici, efl-ammine, ammoniaca.

Conservanti

Tra i più frequenti troviamo formaldeide, isotazolinone.

Reticolanti

Etl-urea, isocianato.

Coloranti

Oltre agli innocui ossidi di ferro troviamo anche Blu a base di cobalto, ftalati (in grado di dare forti effetti allergeni e emicranie), l'intera classe dei coloranti azoici

Tra i pigmenti possiamo trovare molti metalli pesanti, tra cui ossidi di cobalto, ossidi di cadmio, nichel o vanadio.

Solventi e co-solventi

Presenti in vernici, vernici all'acqua e colle.

Ritardanti di fiamma

presenti in vernici ed additivi di molti materiali di uso comune, contengono spesso BFR (bromurate fire retardant) TBBPA (tetrabromobisfenolo) o TBBA considerati pericolosi distruttori endocrini.
Questi componenti sono presenti come ritardanti di fiamma e regolatori di polimerizzazione anche nei materiali plastici come telai di computer, PVC, moquette, etcetera.

Antimuffa e antitarlo

Presenti in prodotti per il trattamento del legno, contengono principi biocidi che hanno spesso effetti sulla fisiologia umana; tra i molti componenti attivi di questa famiglia possiamo menzionare: permetrina, con effetti estrogenici (Go, V, J Garey, MS Wolff, and BGT Pogo.1999), prodotti per la pulizia della casa e della persona.
Sono sorgente di emissione di sostanze allergeniche, solo per fare alcuni esempi:

  • sali d'ammonio quaternario,
  • etanolammine,
  • fosfati,
  • alchifenoletossilati,
  • formaldeide,
  • composti che possano rilasciare cloro.

Profumi e prodotti odoriferi sintetici

Ovvero ftalati come solventi delle essenze profumanti.

Conservanti

Per esempio parabeni, isotazolone, sali quaternari di ammonio

Additivi vari

Benzofenone (fissante per profumi usato nei saponi, anche usato in insetticidi) e considerato un distruttore endocrino (Environmental Health Perspectives 109:239-244.).

Una buona parte di questi componenti hanno azione nocive sull'organismo in modo importante e non solo temporaneamente nel periodo di contatto.

Per esempio conservanti come i parabeni o altri additivi quali gli ftalati e i sali d'ammonio quaternari sono inseriti negli elenchi dei distruttori del sistema endocrino, cioè capaci di alterare anche in modo grave gli equilibri ormonali del nostro organismo.

Muffe e batteri

Generalmente le muffe sono causate da condizioni strutturali errate, come i ponti termici e la scarsa traspirabilità dei supporti, che causano situazioni di condensa e successiva formazione appunto di muffe/funghi.

L'organizzazione mondiale della sanità stima che in Europa ogni anno 86.000 ricoveri ospedalieri di bambini sono dovuti ad attacchi di asma e problemi respiratori riconducibili ad esposizione a muffe ed eccessiva umidità.

La soluzione passa anche dalle tue scelte!

Un consumo più responsabile e informato è dunque fondamentale per migliorare la qualità dell'aria anche in casa. Scegliere prodotti naturali aiuta ;-)